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Simbolo Bollini Rosa 2016

2 BOLLINI ROSA ALL’OSPEDALE EVANGELICO BETANIA

Il riconoscimento, assegnato oggi a Roma dall’Osservatorio ONDA e ritirato dalla Vicepresidente Cordelia Vitiello, premia l’impegno della struttura napoletana nell’assistenza di genere, sempre più multidisciplinare e caratterizzata dalla solidarietà verso le donne più povere ed emarginate, anche grazie all’impegno delle Chiese evangeliche napoletane.

L’Ospedale Evangelico Betania si conferma tra le strutture italiane in prima linea nella promozione della medicina di genere per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Anche per il biennio 2018-2019, infatti, l’ospedale napoletano ha ricevuto 2 Bollini rosa da ONDA, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna. Il riconoscimento è stato assegnato oggi a Roma, presso il Ministero della Salute, e ritirato dalla Vicepresidente della Fondazione Evangelica Betania Cordelia Vitiello, e premia il grande lavoro fatto negli ultimi anni anche con l’esperienza dell’Ospedale Solidale che attraverso due progetti dedicati – Prendiamoci cura di lei e Rose rosa – fornisce assistenza sanitaria alle donne extracomunitarie emarginate, anche senza permesso di soggiorno, il primo, e per promuovere e diffondere la cultura della prevenzione attraverso l’educazione sanitaria e sessuale il secondo.
“La conferma dei bollini rosa al nostro Ospedale e alle attività della Fondazione Evangelica Betania rappresentano uno stimolo a fare sempre meglio” – afferma Cordelia Vitiello – “ma è anche un importante riconoscimento ai nostri operatori che quotidianamente sono impegnati a garantire un’assistenza di genere nell’offerta dei servizi socio-assistenziali non proprio scontata e soprattutto resa più difficile nel problematico quartiere di Ponticelli, in cui sorge e opera l’Ospedale. I Bollini rosa rappresentano anche un’importante segnale per le Chiese evangeliche che ci sostengono attraverso i fondi dell’Otto per mille, per la comunità evangelica internazionale di cui facciamo parte ma anche, semplicemente, per ogni persona che crede nelle nostre attività e ci da fiducia ogni giorno”.
La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande suddivise in 16 aree specialistiche. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l’offerta di servizi rivolti all’accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l’assistenza sociale.
Diverse le novità introdotte tra cui due nuove specialità, la geriatria e la pediatria, è stata valutata anche la presenza di percorsi “ospedale-territorio” soprattutto nelle aree specialistiche che riguardano patologie croniche come cardiologia e diabetologia e, nell’ambito dell’accoglienza in ospedale, da quest’anno è stato dato rilievo anche alla Pet-therapy.
“I Bollini Rosa sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede” – ha affermato Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità “Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo”.
In 10 anni sono passati da 44 a 306 gli istituti che si sono guadagnati il prestigioso riconoscimento. Le schede con informazioni sui servizi degli ospedali premiati consultabili sul sito www.bollinirosa.it a partire dall’8 gennaio 2018
In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare. Onda lavora a fianco di questi ospedali per promuovere un approccio ‘di genere’ nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita” – ha affermato Francesca Merzagora, Presidente di Onda.
Grazie a un accordo con Federfarma le donne possono essere aiutate a trovare l’ospedale “a misura di donna” più vicino presso una delle 17mila farmacie distribuite su tutto il territorio nazionale
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